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Misure obbligatorie
La misura di concentrazione
media annua di radon in aria è obbligatoria solo nei locali interrati
ed eventualmente semiinterrati dei luoghi di lavoro, degli asili
nido e scuole materne e dell’obbligo.
Secondo quanto stabilito dalla normativa
vigente, l’esercente
di attività che si svolgono in luoghi di lavoro sotterranei
o, in aree particolari individuate dalle Regioni, semisotterranei
o a piano terra ha l’obbligo di effettuare la determinazione
della concentrazione media annua di radon in aria e, se del caso,
far valutare la dose ai lavoratori esposti, secondo quanto precisato
nella sezione Normativa riguardante la radioattività naturale.
In questi casi la misura ha obbligatoriamente la durata di 1 anno,
perché solo così è possibile tenere conto delle
variazioni stagionali nella emissione di radon da suolo e sottosuolo
(vedi sezione Radon negli edifici).
Non esistono obblighi e limiti di legge per le abitazioni, a carico,
per esempio, del costruttore o del proprietario che dà in
affitto.
Vi sono però dei valori indicativi a cui ci si può riferire,
anche se non univoci a livello internazionale: in altre nazioni vi
sono valori limite raccomandati (ma non obbligatori, almeno nella
maggior parte dei casi: fanno eccezione Svezia, Danimarca e Svizzera),
che variano dai 150 Bq m-3 medi annui degli Stati Uniti
ai 750 del Canada, al di sopra dei quali si raccomanda di intraprendere
azioni di rimedio per ridurre la concentrazione di radon nelle abitazioni.
Il Piano Nazionale Radon, pubblicato nel 2002 a cura del ministero
della salute (Commissione tecnico-scientifica per l’elaborazione
di proposte di intervento preventivo e legislativo in materia di
inquinamento “indoor”(d.m. 8 aprile 1998), gruppo di
lavoro “radon”), suggerisce che l’Italia recepisca
una Raccomandazione dell’Unione Europea (143/90) e adotti una
normativa che indichi come valori limite medi annui raccomandati
400 Bq m-3 per le case esistenti e 200 Bq m-3 per
quelle da costruire: questo perché è più costoso eseguire interventi
correttivi su case già costruite che studiarli in fase di
progetto.
Anche nel caso in cui la misura venga richiesta al di fuori degli
obblighi di legge (per esempio, un privato che voglia eseguire un'indagine
nella propria abitazione), è comunque evidente che essa sarà tanto
più realistica quanto più la sua durata si avvicinerà all'anno:
una misura istantanea della concentrazione di radon, anche se tecnicamente
possibile, non è sufficientemente indicativa della esposizione
a cui una persona possa essere effettivamente soggetta nell'ambiente
misurato.
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